Modalità di impiego delle Sanguisughe Hirudo Medicinalis

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Il vantaggio terapeutico principale della sanguisuga hirudo medicinalis non è determinato dalla quantità di sangue prelevato direttamente dalla sanguisuga durante il morso (2-5 ml approx.), ma dal fatto che l’incisione provocata dal morso stesso può continuare a lasciar defluire sangue fino a 6 – 10 ore dopo il distacco della sanguisuga hirudo medicinalis, liberando fino a 100 – 150 ml di sangue complessivamente: il tempo di sanguinamento post morso è direttamente dipendente dalle condizioni di irrorazione sanguigna dell’area interessata al morso ed alla successiva corretta manutenzione dell’incisione al distacco della sanguisuga: la periodica rimozione del coagulo superficiale consentirà l’estensione del periodo di deflusso del sangue.

La proprietà della ferita da morso di sanguisuga hirudo medicinalis di sanguinare tanto a lungo è da ascrivere al complesso di secrezioni farmacologicamente attive presenti nel fluido salivare della sanguisuga, somministrate all’ospite tramite il morso. Non si è ancora riusciti a riprodurne con pari efficacia l’effetto tramite l’iniezione nei tessuti di anticoagulanti tradizionali limitando al contempo gli effetti sistemici.

Ricerche cliniche hanno dimostrato che dopo circa 3 – 5 giorni i nuovi vasi sanguigni sui lembi di tessuto raggiungono uno sviluppo sufficiente per restaurare il drenaggio venoso. E’ dunque importante non interrompere prematuramente il trattamento, ma continuarlo per un periodo che escluda i rischi di fallimento.


ATTREZZATURE E MATERIALI NECESSARI PER L’APPLICAZIONE

  • Un contenitore per le sanguisughe digiune, contenente la soluzione di mantenimento
  • Un contenitore per le sanguisughe utilizzate, contenente la soluzione di mantenimento. Su questo contenitore è opportuno apporre una etichetta con il nome del paziente e la dicitura "sanguisughe hirudo medicinalis utilizzate"
  • Una bottiglia di acqua demineralizzata o distillata, sterile, per detergere la superficie cutanea destinata all’applicazione, che deve essere pulita e libera da residui di agenti disinfettanti o simili che, provocando fastidio alle sanguisughe hirudo medicinalis, rendono difficoltosa la loro applicazione.
  • Un pacco di tamponi di garza, per delimitare l’area di applicazione delle sanguisughe hirudo medicinalis.
  • Forbici, una pinzetta anatomica.
  • Un lenzuolino da campo operatorio (opzionale), per delimitare l’area di applicazione delle sanguisughe hirudo medicinalis.
  • Guanti monouso.


CAUTELE SANITARIE PER L’APPLICAZIONE

Utilizzare una sanguisuga hirudo medicinalis su un solo ed unico paziente: il contatto con il sangue di un paziente sconsiglia, per ovvi motivi sanitari, l’utilizzo della stessa sanguisuga hirudo medicinalis su un altro paziente, anche a distanza di mesi; non esiste letteratura che documenti la trasmissione di patogeni attraverso il morso di sanguisughe hirudo medicinalis, ma il rischio non può essere escluso.

Evitare di conservare nello stesso contenitore le sanguisughe hirudo medicinalis digiune e quelle già utilizzate, per evitare i rischi di utilizzo su pazienti diversi della stessa sanguisuga hirudo medicinalis esposti al punto precedente, e perché le sanguisughe hirudo medicinalis digiune potrebbero attaccare e mordere quelle che si sono nutrite.


ATTREZZATURE E MATERIALI NECESSARI PER L’ELIMINAZIONE

  • Un contenitore (vaschetta) contenente una soluzione di acqua e 8% di alcool etilico 90°, per narcotizzare le sanguisughe hirudo medicinalis utilizzate.
  • Un contenitore (vaschetta) contenente alcool etilico 90° per sopprimere le sanguisughe hirudo medicinalis narcotizzate.
  • Un contenitore per rifiuti speciali ospedalieri.

 


 

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