Sicurezza

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UN PRODOTTO SICURO

La Sanguisuga Hirudo Medicinalis di allevamento è differente per ecologia da quella di cattura, ed è l’unica a poter garantire standard sanitari certificabili.

Trattandosi di animali vivi, lo stato sanitario dei singoli individui può essere influenzato da ogni variazione di fattore ambientale, fin dall’uscita dall’ambiente di allevamento; diversi studi di biologia (si veda la bibliografia) indicano però che nell’apparato digerente delle Sanguisughe Hirudo Medicinalis non sono presenti microorganismi batterici di nessun genere, ad eccezione del ceppo batterico Aeromonas Hydrophila (denominato anche Pseudomonas Hirudinis).

Questo batterio è un vero e proprio simbionte ed è essenziale alla sopravvivenza della Sanguisuga Hirudo Medicinalis per diversi fattori:

  • sintetizza un composto antibiotico che previene la crescita di altre specie batteriche nell’apparato gastrointestinale della sanguisuga, prevenendo in questo modo fenomeni di putrefazione del sangue immagazzinato nella sacca addominale della stessa e permettendone quindi una corretta conservazione per lunghi periodi (anche 6-8 mesi)
  • contribuisce alla produzione di enzimi che svolgono un ruolo fondamentale nella digestione del sangue da parte della sanguisuga
  • presumibilmente contribuisce alla sintesi di vitamine necessarie alla sopravvivenza della sanguisuga non acquisibili attraverso la dieta a base di sangue, in particolare vitamine del gruppo B

Il rischio di contaminazione di pazienti attraverso il morso delle Sanguisughe Hirudo Medicinalis è stato indagato unicamente in relazione a questo ceppo batterico. La ragione dell’indagine è dovuta alla peculiare, obbligata ed esclusiva simbiosi tra la Sanguisuga Hirudo Medicinalis e l’Aeromonas Hydrophila appena descritta.

Aeromonas Hydrophila non è particolarmente diffuso, e normalmente non è considerato un patogeno per l’uomo. Tuttavia, come diversi altri ceppi batterici, può essere implicato in fenomeni infettivi in eccezionali circostanze. Il medico deve essere consapevole che quando l’apporto di sangue arterioso è insufficiente, il lembo reimpiantato è particolarmente vulnerabile agli agenti infettivi provenienti da qualsivoglia fonte, comprese le Sanguisughe Hirudo Medicinalis. Benché sia facile eliminare l'Aeromonas Hydrophila con antibiotici di uso comune (ad es. associazioni di penicilline ed inibitori delle beta-lattamasi), il medico dovrà porre particolare attenzione nel trattamento di lembi compromessi o a rischio di compromissione a causa di insufficiente apporto di sangue arterioso. Come per ogni intervento terapeutico dovranno essere considerati i potenziali vantaggi in rapporto ai possibili rischi.

In oltre 12 anni di attività di Biopharm Italia s.a.s. (più di 40.000 sanguisughe commercializzate sul territorio nazionale), nessun nostro Cliente (Enti ospedalieri pubblici e privati) ha mai segnalato alcun caso di contaminazione da Aeromonas Hydrophila né altre infezioni batteriche attribuibili all’uso di Sanguisughe Hirudo Medicinalis da noi fornite.

L’unico vero rischio per la salute del paziente, utilizzando le Sanguisughe Hirudo Medicinalis, è rappresentato dall’utilizzo incauto e sanitariamente non corretto dello stesso esemplare su diversi pazienti, con conseguente potenziale rischio di trasmissione di agenti infettivi da un paziente ad un altro.

Per questo motivo, le prestazioni delle Sanguisughe Hirudo Medicinalis sono rigorosamente esclusive, e dopo l’uso la Sanguisuga Hirudo Medicinalis deve essere eliminata secondo le procedure raccomandate nel paragrafo dedicato all’argomento. (si veda il paragrafo Procedure di Utilizzo delle SHM)

 

BIBLIOGRAFIA

Whitlock, M.R., O'Hare P.M., Sanders, R. and Morrow, N.C. (1983). The medicinal leech and its use in plastic surgery: a possible cause for infection. Brit. journal of. Plastic Surgery, 36, 240-244.

Mercer, N.S.G,  Beere, D.M.,  Bomermisza, A.J. and  Thomas, P.(1987). Medical leeches as sources of wound infection. British Medical Journal, 294:937

Dickson, W.A.,  Botham, P.  and Hare, K.(1984). An unusual source of hospital wound infection. British Medical Journal. 289: 1727-1728.

Lucht, F., Aubert, G., Saquin, P.,  Tissot-Guerraz, F. and Relane, M. (1988). Post-operative skin-flap decongestion, leeches and Aeromonas hydrophila Journal Hospital Infection 1 1 (I): 92-93,

Sawyer, R.T. (1986)."Leech Biology & Behaviour". 3 volumes, Oxford University Press, Oxford.


 

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